23/09/2026

Qualcosa bolle in pentola nella marcia giovanile

Non solo corsa, salti e lanci. In casa Atletica Lecco Colombo Costruzioni iniziano ad arrivare segnali molto interessanti anche dalla marcia giovanile, una specialità che appartiene alla storia della società e sulla quale si sta tornando a lavorare con attenzione.

I primi risultati stanno arrivando con Margherita Spadari, classe 2012, che nelle ultime settimane ha mostrato una buona predisposizione per la specialità, accompagnata da prestazioni già decisamente promettenti.

Il primo segnale è arrivato il 13 settembre a Como, dove nei 3000 metri di marcia Margherita ha conquistato un ottimo terzo posto con il tempo di 16’30”01.

A distanza di pochi giorni è arrivata una conferma ancora più significativa. Ai Campionati Regionali, Margherita ha concluso i 3000 metri al 4° posto in 16’10”65, migliorando di quasi 20 secondi il proprio crono nell’arco di una sola settimana. Un risultato ancora più interessante considerando che è stata la prima atleta classe 2012 al traguardo, preceduta soltanto da tre ragazze nate nel 2011.

Dietro questi risultati c’è il lavoro del suo allenatore Flavio Polti, che sta portando avanti un percorso dedicato alla marcia coinvolgendo e facendo crescere altre ragazze e ragazzi del settore giovanile. Margherita rappresenta quindi uno dei primi segnali concreti di un progetto che guarda più lontano e che potrebbe riportare progressivamente un gruppo di giovani gialloblù a confrontarsi con questa affascinante specialità.

La marcia, del resto, non è certo una disciplina estranea alla storia dell’Atletica Lecco. Tra le fila gialloblù ha militato anche Eleonora Giorgi, diventata poi una delle grandi protagoniste della marcia azzurra a livello internazionale.

Il richiamo al passato è prestigioso, ma lo sguardo è soprattutto rivolto al futuro. Nessun paragone e nessuna fretta: Margherita e gli altri giovani del gruppo avranno tutto il tempo per crescere, affinare la tecnica, fare esperienza e scoprire fin dove potranno arrivare.

I primi segnali, però, sono decisamente incoraggianti.